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Fotografia

La macchina fotografica tradizionale

In questa sezione dedicata alla fotografia son trattati alcuni argomenti importanti per iniziare a fotografare in modo professionale.
Senza alcuna pretesa di tenere corsi o lezioni, tuttavia metto volentieri a disposizione qualche nozione di base, che a me si è rivelata molto utile per realizzare in pratica le fotogallery  e le foto panoramiche presenti sul sito.

Esposizione

Sulla pellicola è presente l'emulsione, ossia lo strato sensibile all'azione della luce. La luce che entra nella macchina fotografica "impressiona" i cristalli di sali d'argento dispersi nella gelatina, formando la cosiddetta immagine latente, che verrà evidenziata dallo sviluppo della pellicola. In questo processo i cristalli di sali d'argento anneriscono là dove sono stati colpiti dalla luce.

Al momento dello scatto, se la pellicola riceve troppa luce i cristalli anneriscono eccessivamente, mentre l'annerimento è scarso se la quantità di luce è stata insufficiente. In entrambi i casi avremo una brutta fotografia.

Questo significa che quando si scatta una fotografia bisogna fare in modo che alla pellicola giunga la giusta quantità di luce; tale quantità viene regolata da due elementi: l'otturatore e il diaframma.

Naturalmente il tutto dipende anche dalla sensibilità della pellicola: ne esistono tipi poco sensibili che necessitano di molta luce per essere correttamente impressionate, mentre ne basta poca per quelle più sensibili.

Da tutto questo discende che ogni pellicola, a seconda della sua sensibilità, necessita della giusta esposizione al momento dello scatto, affinché possa dare immagini ben esposte. L'esposizione può essere regolata per mezzo del diaframma e del tempo di esposizione.

Otturatore

L'otturatore è il dispositivo che permette di fare arrivare luce alla pellicola quando si preme il pulsante di scatto; in quel momento l'otturatore regola il tempo di esposizione.

Come si è visto a proposito dell'esposizione, la giusta quantità di luce che deve arrivare alla pellicola viene regolata dall'azione congiunta dell'otturatore e del diaframma; agendo sul tempo di otturazione si fa arrivare luce alla pellicola per un tempo più o meno lungo.

L'otturatore può essere di due tipi: centrale e a tendina.
Nell'otturatore centrale si ha una serie di lamelle mobili poste tra le lenti dell'obiettivo; esse stanno normalmente chiuse e solo al momento dello scatto si aprono per il tempo prestabilito.

Nell'otturatore a tendina, invece, abbiamo due tendine poste vicino alla pellicola; quando si scatta la foto, esse formano una fessura che scorre su tutto il fotogramma, esponendolo alla luce.

 

 

 

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