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Panoramica dalla cima del Sasso Tignoso


SASSO TIGNOSO (1492 m slm)

panorama dal sasso tignosoDalla vetta si ha una visione meravigliosa di tutto l’appennino modenese, dell’appennino reggiano, della Pianura Padana e, con un po’ di fortuna se il cielo è limpido, perfino delle Alpi.

Il monte Sasso Tignoso è posto nei pressi del confine Est del territorio della Comunità Montana (in comune di Pievepelago) si trova sul crinale Serra S. Maria - Alpe Sigola ed è accessibile dalla Strada statale 324 mediante la strada per Roccapelago.
Si tratta di uno spuntone di roccia ofiolitica (di origine vulcanica) che emerge dal crinale con forme aguzze e dirupate.
In questa località doveva trovarsi un castello o più probabilmente una fortificazione, distrutta poi nel 1235 e della quale non resta più alcuna traccia.
L’aspetto e il colore delle rocce che formano questo monte è dovuto al fatto che si tratta di roccia effusiva consolidatasi in superficie sotto forma di lava e l’aspetto esteriore è molto caratteristico con un colore predominante che è il grigio-verde con possibilità di variazione al rosso-vinoso a causa di fenomeni di ossidazione.


versante est del Sasso TgnosoGli agenti atmosferici hanno inciso la massa rocciosa dando origine a pinnacoli e torri e la sua particolare natura geologica fa si che la flora presente sia del tutto particolare non rinvenibile in altri terreni: genziane, ranuncoli, primule montane, orchidee rosse e gialle e doronici cordati.








La salita è stata perciò rallegrata da innumerevoli scoperte botaniche, non per ultimi diversi funghi porcini (Boletus), raccolti e ficcati a malincuore nello zaino col cavalletto ed i K-Way, col rischio di frantumarli, non essendoci attrezzati alla partenza con cavagni, più adatti allo scopo.

versante ovest del Sasso TignosoArrivando alle pendici della roccia lavica si ha la netta  impressione di trovarsi in un luogo del tutto diverso dai circostanti: la vetta si eleva alta ed il sentiero diventa ripido, anche se percorrendolo in mezzo al bosco, girando intorno al massiccio, si percepisce meno la fatica.












Avvicinandosi vediamo le rocce di origine vulcanica
L'ultimo tratto richiede una buona dose di fatica ed equilibrio, ma al contempo esalta la voglia di arrivare finalmente in vetta, dove, una volta giunti, l'appostamento col treppiede è tra i più difficili: impossibile trovare un terreno abbastanza orizzontale da appoggiarsi in modo sicuro!








panorama ripreso salendo alla cima

A causa di questo e di alcune nuvole passeggere anche qui ho dovuto fare due giri di fotografie in modalità panoramica e rimediare a computer con un fotomontaggio il più fedele possibile.












panorama tra i sassi

alpe Sigola vista dal Sasso Tignoso


Casa situata nei dintorni di Piandelagotti con panorama sulla catena di monti del crinale
Vedi la panoramica ripresa da casa Rinaldi, a pochi km dal Passo Radici

Ogni foto panoramica a 360° è collegata alle altre tramite vari links. Questi collegamenti vengono resi visibili cliccando sul pulsantino Clicca sul pulsantino simile a questo nella barra della panoramica per vedere i collegamenti sulla barra della panoramica, riportano i nomi dei monti, e sono sottolineati.

Se non riuscissi a vederli puoi navigare le altre foto panoramiche da qui:

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Zona del Sasso Tignoso vista dal satellite

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